‘Transito’ di S. Antonio [Sacra rappresentazione] + 12 giugno 2026 +
in calce alla pagina web possibilità di scaricare il pdf
++++++++++
1. INIZIO – VOCE NARRANTE
L’antica tradizione ebraico-cristiana fa iniziare la CELE BRAZIONE della FESTA al ‘Vespero’, ossia al tramonto del giorno che la precede. E così anche a Padova, la grande festa di Sant’Antonio, che si celebra con solennità da quasi otto secoli, si apre (come anche ad Assisi per San Francesco) con la ‘Celebrazione del Transito’.
Fu proprio in occasione del settimo centenario della morte del Santo, nel 1931, che i frati custodi dei santuari antoniani di Padova, pensarono di celebrare solennemente ‘Il Transito’ all’Arcella, sullo stesso luogo dove era spirato il Taumaturgo, secondo la forma delle ‘Sacre Rappresentazioni’, seguendo l’antico modello medievale creato già nel tredicesimo secolo proprio dai frati francescani.
Sant’Antonio fu un uomo dalla fede grande: si lasciò guidare da Dio, prima nell’esperienza di vita religiosa fra gli agostiniani, poi fra i frati minori di san Francesco. Disse il suo sì quando Dio gli fece sentire l’ispirazione di andare missionario tra i musulmani e quando lo invitò alla solitudine nell’eremo di Montepaolo; quando lo mandò a predicare alle folle e quando, ancor giovane, lo chiamò a sé attraverso sorella morte.
Iniziamo ora il breve, ma intenso tragitto che condurrà al Santuario dell’Arcella, luogo dove S. Antonio incontrò per sempre il suo Signore in quel lontano 13 giugno del 1231. Attra verso le più antiche fonti bibliografiche ripercorreremo quelle ore decisive della vita di Sant’Antonio, cominciando dalla sua partenza – gravemente ammalato – da Camposam piero verso Padova, la sua amata città di adozione che non volle abbandonare neppure nella sua situazione di infermo. Seguiremo quanto dicono le antiche biografie del Santo, vicinissime ai fatti narrati, ed invocheremo il Santo Taumaturgo con intenso spirito di Fede.
+
2. CORALE PARROCCHIALE
“A Te sorrise invano…”
+
3. CELEBRANTE
P. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen
P. Il Dio della pace e della speranza che ha fatto di noi il suo popolo santo sia con tutti voi. T. E con il tuo spirito.
P. Il Signore guidi ora i nostri passi sulle orme del suo servo Antonio, perché illuminati e guidati da un così fedele discepolo del Vangelo possiamo anche noi meritare la stessa corona di gloria che gli fu data alla sua santa morte.
T. Amen.
P. Nel nome del Signore iniziamo il nostro cammino di ascolto e preghiera.
+
4. ANIMATORE, INVOCAZIONI E LITANIE
Invochiamo l’intercessione del Santo, dicendo: Sant’Antonio, noi ti preghiamo!
Perché nei momenti di dolore e di difficoltà non perdiamo la fiducia nell’amore di Dio…
Perché sosteniamo la nostra fede con la partecipazione viva ai sacramenti…
Perché coltiviamo la nostra fede con un’adeguata istruzione religiosa…
Perché ci sentiamo membra vive del corpo di Cristo che è la Chiesa…
Perché siamo testimoni autentici del Signore con la nostra vita…
Perché il nostro cuore sia sempre assetato di Dio…
Litanie cantate:
Sant’Antonio, gloria del Portogallo prega per noi
Amico di Cristo prega per noi
Apostolo del Vangelo prega per noi
Docile ascoltatore della voce dello Spirito prega per noi
Entusiasta seguace di Francesco prega per noi
Ardente di zelo missionario prega per noi
Martire di desiderio prega per noi
Padre Nostro…
+
5. VOCE NARRANTE
Camposampiero, 13 giugno 1231: all’ora Media.
L’anno dell’incarnazione del Signore 1231, indizione quarta, il giorno tredici del mese di giugno, sesto della settimana, il beatissimo Padre e fratello nostro Antonio, iberico di origine, nella città di Padova (nella quale per mezzo di lui l’Altissimo esaltò il proprio nome), nella dimora dei frati, all’Arcella – imprendendo il viaggio di tutti i mortali – passò felice mente alla sede degli spiriti celesti.
Egli aveva dunque lasciato le folle, accorrenti da ogni parte per vederlo e udirlo, e si era ritirato dalla città di Padova a Camposampiero, per trovarvi quiete e occuparsi soltanto di Dio.
Quel giorno, all’ora del desinare, al richiamo della campana, essendo sceso dalla cella, secondo il solito si assise a mensa con gli altri fratelli.
Allora la mano del Signore si posò su di lui e, d’improvviso, tutte le forze presero ad abbandonarlo.
+
6. VOCI RECITANTI
- Ruggero: Antonio, vi sentite bene?
- Antonio: non molto…
- Ruggero: cosa vi sentite?
- Antonio: forse la mano del Signore si è posata su di me. Le forze mi abbandonano…
- Ruggero: volete ritirarvi?
- Antonio: sì, è meglio…
- Ruggero: fratelli, venite, Antonio ha bisogno d’aiuto.
- Narratore: Peggiorando il malore a poco a poco, il Santo aiutato dai fratelli si levò da tavola, ma non riuscendo a sostenere il corpo cascante, si accasciò su un lettuccio di sarmenti. Però, sentendo Antonio che la fine del suo corpo ormai si avvicinava, a Ruggero disse:
- Antonio: Fratello, se sei d’accordo, io vorrei andare a Padova, nel luogo di Santa Maria, per togliere ogni peso a questi fratelli…
- Narratore: Ruggero ne fu persuaso e così, attaccato un carro, vi adagiarono il padre santo ed iniziarono il lungo viaggio verso
+
7. VOCE NARRANTE
O Sant’Antonio, tutta la tua predicazione ha avuto come scopo quello di guidare i credenti a porre la loro fiducia in Dio, Padre di tutti; intercedi, per quanti non credono, perché conoscano il volto di Dio e, per quanti già credono, perché abbiano una fede ancora più forte e totale, che segni profondamente la loro vita. Ce lo conceda Colui che ti diede una fede forte, Gesù Cristo, nostro Signore.
O Signore, che hai fatto di sant’Antonio un infaticabile predicatore del Vangelo sulle strade degli uomini, proteggi, nella tua paterna misericordia, i viandanti, i profughi dalle guerre e dalle povertà, gli emigrati che sono tra noi da tempo; tieni lontano da loro ogni pericolo e guida i loro passi sulla via della pace.
+
8. CORALE PARROCCHIALE
“Dov’è carità e amore…”
+
9. ANIMATORE INVOCAZIONI E LITANIE
Ecco, noi ora siamo all’ultima tappa del faticoso viaggio che hai compiuto, portato su un carro che si fermò in modo non previsto proprio qui, all’Arcella, a causa dell’aggravarsi delle tue condizioni di salute, in quel 13 giugno 1231, giorno del tuo incontro con il Signore Risorto.
Fa che, mentre camminiamo sui tuoi passi e tra le famiglie, le case, i negozi di questo quartiere, possiamo portare la tua benedizione e il tuo conforto alle donne ed agli uomini, a giovani ed anziani di ogni appartenenza e fede; benedici noi e quanti, in questo pellegrinaggio, portiamo nel cuore.
GLORIA AL PADRE…
Invochiamo l’intercessione del Santo, dicendo: Sant’Antonio, intercedi per noi!
Perché non ci limitiamo a ricordarci di Dio soltanto quando siamo nel bisogno…
Perché nelle nostre famiglie si impari a pregare insieme…
Perché impariamo a pregare con cuore puro ed umile…
Perché la preghiera che pronunciamo con la bocca sia sempre in sintonia con il cuore…
Perché testimoniamo con la vita la nostra comunione con il Signore…
Perché ci rendiamo conto che il nostro cuore è inquieto finché non lo lasciamo riposare in Dio…
Perché riscopriamo la gioia del silenzio e dei momenti di ritiro…
Litanie cantate:
Obbediente alla volontà del Signore prega per noi
Umile servo dei fratelli prega per noi
Sant’Antonio, ricercatore del silenzio prega per noi
Amante della contemplazione prega per noi
Uomo di preghiera prega per noi
Annunciatore instancabile della Parola di Dio prega per noi
Strenuo lottatore contro le eresie prega per noi
Ed ora, con le parole stesse che Gesù ci ha insegnato, preghiamo insieme:
PADRE NOSTRO..
+
10. VOCE NARRANTE
Capodiponte era un borgo popoloso e molto esteso che nel Medioevo andava dalla porta di “Ponte dei Molini” al Monastero Francescano della “Cella”. Le basse case e le bottegucce degli artigiani si allineavano ai lati dell’antica via “Aurelia” che si allontanava dalla città in direzione di Camposampiero e di Asolo, lo stesso percorso dell’odierna via Aspetti e, più oltre, della statale del Santo.
La maggior parte degli abitanti erano contadini, artigiani e piccoli mercanti; un borgo di “popolo minuto”, insomma, di gente semplice tanto cara al Poverello di Assisi ed ai suoi Frati Minori, che quotidianamente lo attraversavano questuando un po’ di pane per sé e per le “Povere Dame” – le figlie di S.Chiara – che abitavano nel poverissimo monastero della “Cella”. Le basse case con il tetto di canne e di paglia giungevano in prossimità del convento, il “Nido della Santa Povertà” come lo definì lo stesso S. Antonio nella sua prima venuta a Padova nel 1227.
Vive erano la devozione e l’affetto dei borghigiani per il santo e per i fratelli di Chiara e Francesco d’Assisi che a loro era toccato in sorte di avere per concittadini, ventura di cui andavano fieri e si sentivano, non poco, gelosi custodi.
+
11. VOCI NARRANTI
- Borghigiana 1: guardate, sta arrivando un carro!
- Borghigiana 2: un carro? Ma di chi può essere? Ci sono dei frati che lo guidano…
- Ruggero: scusate, possiamo abbeverare le bestie a questa fonte?
- Borghigiana 1: perché viaggiate su un carro?
- Ruggero: sapete, abbiamo fatto un lungo viaggio e stiamo trasportando un infermo…
- Borghigiana 2: c’è qualcuno che sta male?
- Ruggero: si, abbiamo un malato e lo stiamo trasportando a Padova…
- Borghigiana 2: da dove venite?
- Ruggero: da Camposampiero, ma dobbiamo fare in fretta perché Fratello Antonio ha
urgente bisogno di cure… - Borghigiana 1: Frate Antonio? Chi? Quello dei miracoli?
- Ruggero: si, è proprio lui… oggi si è sentito male…
[BREVE PAUSA] - Ruggero: sentite, è molto stanco … portategli qualcosa da bere.
- Borghigiana 1: Si, subito, ecco qui dell’acqua fresca
- Antonio: È la Provvidenza… andate, tornate alle vostre case, dai vostri figli … grazie …
- Ruggero: Lasciateci passare adesso.
+
12. CORO PARROCCHIALE
“Resta con noi, Signore, la sera”
+
13. ANIMATORE INVOCAZIONI E LITANIE
O sant’Antonio, anche oggi sono i piccoli e i poveri, gli umili, e la gente del popolo, che soprattutto ti cercano e ti invocano come amico e fratello. Continua ad accogliere chi con semplicità di cuore chiede il tuo aiuto e ottieni a noi tutti di avere sempre il cuore ospitale verso chi è nel bisogno, chi è straniero nelle nostre città, chi è in cerca di casa e di lavoro.
Ce lo conceda Colui che si è identificato con ogni povero del mondo, Gesù Cristo nostro Signore.
GLORIA AL PADRE…
Invochiamo l’intercessione del Santo, dicendo: Sant’Antonio, noi ti preghiamo!
Per i paesi che soffrono a causa della guerra…
Per i cristiani perseguitati a causa della fede…
Per ogni uomo oppresso dalle ideologie politiche…
Perché sia rispettato il diritto alla vita e difesa la dignità di ogni uomo…
Perché le nostre famiglie siano luoghi di comunione e di perdono vicendevole…
Perché ognuno di noi si impegni a essere uomo di pace ovunque si trova…
Litanie cantate:
Obbediente alla volontà del Signore prega per noi
Evangelista dei poveri prega per noi
Denunciatore franco dei mali della cristianità prega per noi
Profeta ardente della Santità della Chiesa prega per noi
Fustigatore dell’usura e dei vizi prega per noi
Sant’Antonio, aspro accusatore dei prepotenti prega per noi
Dolce consolatore dei poveri prega per noi
Amico che fa trovare le cose smarrite prega per noi
Preghiamo insieme: PADRE NOSTRO…
+
14. CORALE PARROCCHIALE
“Oh, dei miracoli, inclito Santo”
+
15. VOCE NARRANTE
Il convento di S. Maria della “Cella” comprendeva due unità distinte, che condividevano l’uso della piccola chiesa intitolata alla Vergine: “S. Maria”, appunto, come tutte le prime fondazioni Francescane. Era il primo nucleo “Minoritico” sorto a Padova, sul terreno ricevuto in uso dai Canonici della Cattedrale. La costante, e mai smentita, tradizione ne attribuisce la fondazione allo stesso Francesco d’Assisi intorno al 1220, allorché di ritorno dalla
“Terra Santa” era sbarcato a Venezia e di là era giunto a Padova.
Prima di riprendere il cammino per la sua Assisi aveva ascoltato alcuni giovani padovani, entusiasmati dal suo ideale di vita, ed aveva dato origine al piccolo cenobio della “Cella” nel quale entrarono Luca Belludi ed Elena Enselmini, entrambi appartenenti ad alcune tra le più nobili famiglie padovane.
Delle due unità, di cui era composto il poverissimo “Luogo della Cella”, come sappiamo, la maggiore ospitava le figlie di S. Chiara, o Clarisse, mentre il conventino dei Frati era di minori dimensioni. Questi officiavano nella chiesetta di “S. Maria” e si dedicavano alla questua, per provvedere al sostentamento proprio e delle “Sorelle”, che pregavano e lavoravano nel silenzio del monastero.
+
16. VOCI RECITANTI
- Ruggero: Antonio, ci fermeremo a Santa Maria de’ Cella
- Antonio: mi rimetto a voi…
- Ruggero: fratelli, voi precedeteci e avvertite che stiamo arrivando…
[BREVE PAUSA] - Ruggero: Pace e bene sorelle. Arriviamo ora da Camposampiero con Frate Antonio che
sta molto male ed ha bisogno di asilo. - Badessa: Sarà stremato…
- Ruggero: si, ed ora è molto stanco e desidera riposare…
- Badessa: i nostri confratelli hanno predisposto ogni cosa … ecco un po’ d’acqua…
- Antonio: Siate benedette e benedetta la divina Provvidenza che mi ha condotto qui da voi, sorelle care; ultimo tra i vostri servitori…
+
17. VOCE NARRANTE
Sant’Antonio non solo consolò i poveri, ma anche prese energicamente le difese di loro e degli oppressi. L’ingiustizia lo faceva sobbalzare e intervenire. Intervenne presso il Comune di Padova, per liberare gli indebitati buttati in carcere; intervenne, anche se non con successo, presso il tiranno Ezzelino da Romano, in favore di alcuni cittadini padovani imprigionati come ostaggi guelfi; intervenne contro gli strozzini che, con l’usura, strangolavano la povera gente.
Scrive Sant’Antonio:
“Guai a coloro che hanno le cantine piene di vino e di frumento e due o tre paia di vestiti, e intanto i poveri di Cristo, a ventre vuoto e malvestiti, implorano alle loro porte, i quali, se a malincuore danno qualcosa, danno poco e non del meglio. Verrà, verrà il momento in cui anche loro grideranno, stando fuori dalla porta: “Signore, aprici!”. Ma a loro, che non vollero prestare orecchio alle suppliche dei bisognosi, verrà detto: “Non vi conosco… andate, maledetti, al fuoco eterno!”.
+
18. ANIMATORE INVOCAZIONI E LITANIE
Oh, Sant’Antonio, difensore energico degli oppressi, guarda agli oppressi del nostro tempo: non sono più poche persone a soffrire, ma popolazioni intere. Guarda agli oppressi, i “poveri di Cristo”, come tu li chiamavi, e ottieni che noi cristiani ci impegniamo a lottare non solo contro le situazioni di miseria, di povertà e disoccupazione, ma anche – e soprattutto – contro le strutture che creano nuova miseria ed emarginazione. Ce lo conceda Colui che si è fatto carico di ogni ingiustizia e peccato, Gesù Cristo nostro Signore.
GLORIA AL PADRE…
+
19. CORALE PARROCCHIALE
“Oh, Gloriosa Domina”
+
20. ANIMATORE INVOCAZIONI E LITANIE
Invochiamo il Santo, dicendo ad ogni invocazione: Noi ti preghiamo!
Sant’Antonio, patrono di Padova…
Accusatore dei potenti…
Denunciatore coraggioso dei soprusi…
Profeta franco della verità…
Fustigatore degli sfruttatori…
Intercessore dei prigionieri…
Uomo dal cuore puro…
Guida di saggezza…
Promotore della pace…
Sant’Antonio, soccorso degli sventurati…
Consolatore degli afflitti…
Sostegno dei pellegrini…
Sant’Antonio, modello di perfezione…
Estirpatore dei vizi…
Terrore degli infedeli…
Seminatore di miracoli…
Santo che il mondo ama…
Litanie cantate:
Obbediente alla volontà del Signore prega per noi
Difensore degli innocenti prega per noi
Predicatore schietto della verità prega per noi
Evangelizzatore dei lontani prega per noi
Esempio di vita evangelica prega per noi
Dottore evangelico della Chiesa prega per noi
Sapiente conoscitore delle scritture prega per noi
Maestro di teologia prega per noi
Preghiamo insieme: PADRE NOSTRO…
+
21. VOCE NARRANTE
Trovandosi nel monastero di Santa Maria de’ Cella con i frati, la mano del Signore si posò su di lui, e crescendo il male con molta violenza, suscitava forte ansietà.
Voci recitanti (in corteo – sulla pedana):
- Badessa: stà riposando, finalmente…
- Ruggero: speriamo si risvegli, desiderava tanto confessarsi…
- Borghigiana 3: proprio lui che la gente chiama già Santo… una mente così illuminata, così ricca…
- Badessa: ma non vuole dare così importanza alla sua intelligenza. L’essere che c’è in ognuno di noi, mi ha detto, non abita nel cervello. Non abita, È!…
- Ruggero: la vera gloria è essere quello che siamo: una briciola di luce viva. Quella sua predica non la dimenticherò mai, come tutte quelle che ho avuto la fortuna di ascoltare……
- Badessa: pare che Antonio stia contemplando qualcosa…
- Ruggero: Antonio, cosa c’è?
- Antonio: Vedo il mio Signore …
- Badessa: che cosa hai detto?
- Antonio: Vedo il mio Signore …
- Borghigiana 3: ha una visione, inginocchiamoci…
- Ruggero: preghiamo fratelli…
- Antonio: Vedo il mio Signore…
- Ruggero: coraggio frate Antonio … ho con me l’olio santo.
- Antonio: non è necessario, fratello, che tu mi faccia questo; ho già questa unzione dentro di me … Tuttavia, è cosa buona per me, e la gradisco molto.
- +
22. CORALE PARROCCHIALE
“Sei Tu il mio rifugio” (salmo 141)
+
23. VOCE NARRANTE
Si sostenne ancora per qualche tempo, quindi la Sua Anima Santa venne assorbita nella Luce che non tramonta.
Scrive Sant’Antonio:
“Chi fa memoria della sua morte, dispone saggiamente tutta la sua vita: si scuote dalla pigrizia, si dà coraggio nella fatica, spera nella misericordia del Signore nell’avversità, guida la propria vita verso il porto dell’eternità…
Chi muore nel piccolo nido della povertà, viene trapiantato come una palma nel giardino eternamente verde dell’eternità. O Signore Gesù, ti preghiamo di farci morire nel nido della povertà e portare dagli angeli nel grembo di Abramo. Allora godremo abbondanza di delizie e ricchezze: la glorificazione dell’anima e del corpo. Il nostro cuore ammirerà la bellezza della celeste Gerusalemme, la felicità degli angeli, la corona di tutti i santi”.
Oh, Sant’Antonio, tu accogliesti serenamente “sorella morte”, con la fede profonda di andare a incontrare finalmente il tuo Signore. Ti preghiamo di intercedere per i morenti, in particolare per quelli che sono attesi dalla morte improvvisa: che tutti abbiano la grazia di pentirsi dei loro peccati e di disporsi all’incontro con Dio. E a noi ottieni di vivere alla luce dei valori eterni, orientati ai beni che non passeranno. Ce lo conceda Colui che ti volle accanto a Sé, intercessore per tutti, Gesù Cristo nostro Signore.
+
24. VOCE NARRANTE
Si narra che in quell’ora le campane di Lisbona, la città natale di Antonio, suonassero da sole mentre i cittadini, presi da una grande letizia, si abbracciassero ponendo fine a liti e vendette.
Non era la fine, la morte, ma solo l’inizio di una Gloria senza fine. Da quel momento, e per ogni tempo, Antonio di Padova avrebbe diffuso in ogni parte del mondo innumerevoli grazie, e a ben ragione si iniziò a dire: “Godi, o felice Padova, perché tu possiedi e custodisci un tesoro inestimabile”. E tu, piccola Cella, che fosti il suo ultimo asilo ed accogliesti il suo ultimo respiro, la preghiera e l’ultima benedizione ai fratelli e alla amata Padova, tu resterai nella perenne venerazione di tutti, perché fosti per Lui la porta del Cielo ed il luogo ove nacque alla vita che non muore.
+
25. ANIMATORE INVOCAZIONI E LITANIE
Ed ora cantiamo insieme: [ Litanie cantate ]:
.
Sant’Antonio, gloria del Portogallo prega per noi
Amico di Cristo prega per noi
Apostolo del Vangelo prega per noi
Docile ascoltatore della voce dello Spirito prega per noi
Entusiasta seguace di San Francesco prega per noi
Ardente di zelo missionario prega per noi
Martire di desiderio prega per noi
Obbediente alla volontà del Signore prega per noi
Umile servo dei fratelli prega per noi
Sant’Antonio, ricercatore del silenzio prega per noi
Amante della contemplazione prega per noi
Uomo di preghiera prega per noi
Instancabile annunciatore della Parola di Dio prega per noi
Strenuo lottatore contro le eresie prega per noi
Evangelista dei poveri prega per noi
Denunciatore franco dei mali della cristianità prega per noi
Profeta ardente della Santità della Chiesa prega per noi
Fustigatore dell’usura e dei vizi prega per noi
Sant’Antonio, aspro accusatore dei prepotenti prega per noi
Dolce consolatore dei poveri prega per noi
Difensore degli innocenti prega per noi
Predicatore schietto della verità prega per noi
Evangelizzatore dei lontani prega per noi
Esempio di vita evangelica prega per noi
Dottore evangelico della Chiesa prega per noi
Sapiente conoscitore delle scritture prega per noi
Maestro di teologia prega per noi
Sant’Antonio, vero frate minore prega per noi
Seguace della povertà di Francesco prega per noi
Obbediente in ogni richiesta del Signore prega per noi
Uomo dal cuore puro e compassionevole prega per noi
Apostolo zelante per la salvezza dei fratelli prega per noi
Confessore instancabile dei peccatori prega per noi
Scrutatore dei misteri divini prega per noi
Tenero amico del Bambino Gesù prega per noi
Cantore della Passione del Signore prega per noi
Sant’Antonio, discepolo di Gesù prega per noi
Povero e crocifisso prega per noi
Innamorato della Vergine Maria prega per noi
Perfetto imitatore di San Francesco prega per noi
Uomo di fede, andato incontro a sorella morte cantando prega per noi
Glorioso Santo dei Miracoli prega per noi
Intercessore per i bisognosi presso il Signore prega per noi
Protettore dei bambini prega per noi
Fratello che ascolta il grido dei sofferenti prega per noi
Amico che fa trovare le cose smarrite prega per noi
Sant’Antonio, esempio di mitezza prega per noi
Esempio di prudenza prega per noi
Esempio di temperanza prega per noi
Modello di perfezione prega per noi
Apostolo di ogni virtù prega per noi
Gloria ed esempio dei Frati Minori prega per noi
Santo che tutto il mondo ama prega per noi
Patrono della nostra città prega per noi
Sant’Antonio di Padova prega per noi
Preghiamo insieme: PADRE NOSTRO…
+
26. CORALE PARROCCHIALE E ORGANO
❖ Chierichetti e celebrante (che nel frattempo si è parato) escono dalla sacristia e si recano nei pressi del palco dove, nel frattempo, hanno preso posto le autorità religiose e civili
❖ Il gruppo dei bambini di Camposampiero (in costume) compie “L’omaggio dei gigli”
❖ Il celebrante incensa il simulacro/reliquia del Santo
❖ Ascolto di una pagina del vangelo
+
27. PROCLAMAZIONE DEL VANGELO
Dal Vangelo di Marco (16,1-8)
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo.
Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: “Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?”.
Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”.
Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore. E non dissero niente a nessuno, perché erano impaurite.
+
28. OMELIA
+
29. Preghiere di invocazione a S. Antonio
P. Antonio è il Santo dei miracoli, strumento della compassione di Dio. Preghiamo perché anche noi possiamo sperimentare l’aiuto potente di Antonio, per il bene di noi qui presenti, della Chiesa e di tutti i nostri fratelli.
Invochiamo il Santo, dicendo ad ogni invocazione: Noi ti preghiamo
L. Per quanti chiedono grazie per la salute, per il superamento di crisi morali, famigliari, per il superamento di difficoltà economiche:
T. Noi ti preghiamo.
L. Per quanti hanno perso il senso morale nella loro vita, perché ritrovino la via della verità e del bene in una conversione sincera:
T. Noi ti preghiamo.
L. Per il dolore dei piccoli e degli innocenti: malattie, abusi, abbandoni, cattivi esempi da parte degli adulti:
T. Noi ti preghiamo.
L. Per le intenzioni che portiamo nel nostro cuore:
T. Noi ti preghiamo
+
30. INVOCAZIONE ALLA CITTA’ DI PADOVA
Il Sindaco:
Caro Sant’Antonio,
a nome di tutti i padovani ti chiedo di benedire questa città che ami, per la quale sempre ti sei preso un impegno di protezione.
A 800 anni dalla morte di San Francesco, che ha ispirato il tuo cammino di uomo di Dio, ti chiedo di essere ancora ispiratore di accoglienza e di fraternità, perché la nostra città di Padova mantenga le virtù umane e spirituali che l’hanno caratterizzata nei secoli come base della propria sicurezza e prosperità.
Hai annunciato tra di noi Gesù Cristo quale fondamento di un umanesimo solidale e giusto per tutti, soprattutto per i più svantaggiati: accompagnaci ancora sulla strada del Vangelo della speranza.
Da questa tua città di adozione ti arrivi anche la nostra invocazione per la pace, che in questo tempo è sempre più insidiata a scapito di infinite vittime innocenti. Aiutaci a custodire la persona umana perché possiamo costruire un mondo più giusto per tutti.
Intercedi per tutti, frate Antonio, perché la buona Notizia che hai portato al nostro popolo continui a portare frutto, per il bene di ognuno e di tutti.
Amen.
+
31. BENEDIZIONE DEL PANE DI SANT’ANTONIO
G. Ed ora un altro piccolo gesto legato al nostro Santo: la benedizione del Pane di S. Antonio, che ci ricorda il suo impegno e quindi anche il nostro impegno verso coloro che si trovano nel bisogno materiale e spirituale. Al termine del Transito, in chiesa potete trovare il Pane di S. Antonio che ora viene benedetto.
P. Signore Gesù Cristo, degnati di benedire † questo pane come hai benedetto i cinque pani nel deserto e concedi a quanti se ne ciberanno con fede, di ottenere, per intercessione di sant’Antonio, soccorritore dei poveri, di essere sempre fortificati dal tuo aiuto. Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.
Il Celebrante asperge il pane con l’acqua benedetta.
+
32. CORALE PARROCCHIALE
“Si quæris miracula”
+
33. BENEDIZIONE SOLENNE
Benedizione solenne con la reliquia del Santo (Padre Provinciale)
P. Preghiamo.
Caro Sant’Antonio, a te che da questo luogo benedetto sei andato incontro al tuo Signore, affidiamo la nostra fiduciosa preghiera perché tu la sostenga e la avvalori per il bene delle nostre anime e di tutti gli uomini e donne di buona volontà.
Parla tu a Dio in nostro favore, affinché torni la pace fra i popoli e possiamo vivere nella serenità e fratellanza. O Sant’Antonio, proteggi la nostra Chiesa di Padova e tutti i nostri concittadini; ottieni benedizione e salute per i nostri cari e in modo particolare per i più fragili. Per tutti noi intercedi la grazia di amare il Signore e di fare la sua santa volontà. O nostro amato Santo, che hai sempre aiutato chiunque è ricorso a te.
Non rifiutare la nostra preghiera e presentala tu al trono di Dio.
T. Amen.
P. Il Signore sia con voi.
T. E con il tuo spirito
P. Dio onnipotente ed eterno, che ha costituito S. Antonio apostolo della sua parola e della sua misericordia, effonda su di voi la sua benedizione.
T. Amen.
P. Nel cammino di questa vita Dio vi liberi da ogni male, vi renda saldi nella fede, gioiosi nella speranza, ferventi nella carità.
T. Amen.
P. Per intercessione di S. Antonio Dio ascolti, ora e sempre, le vostre preghiere, disponga i vostri giorni nella sua pace e vi conduca alla felicità eterna.
T. Amen.
P. E la benedizione † di Dio onnipotente Padre e Figlio e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
T. Amen.
P. Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in Pace.
T. Rendiamo grazie a Dio.
+
34. CONCLUSIONE
❖ Conclusione (ringraziamenti del Parroco).
❖ Nel frattempo, la statua del Santo morente viene portata in chiesa, ai piedi del presbiterio
❖ Infine, per i fedeli, si danno indicazioni di aggirare il palco, entrare in chiesa al centro della navata, offrire il proprio omaggio devozionale all’effigie del Santo (vegliata dai Capitani dei Rioni dell’Arcella), per poi defluire compostamente dalle due uscite laterali della chiesa
+