Cronaca della celebrazione dedicata a beata Elena, testimone di Speranza nel Giubileo

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In occasione del Giubileo della Speranza, la Comunità della Parrocchia di Sant’Antonio d’Arcella ha desiderato celebrare con particolare affetto e gratitudine la memoria liturgica di una donna che da otto secoli è segno di fede e di speranza per i credenti a Padova (e non solo!): la beata Elena Enselmini.

La chiesa era preparata nella Cappella S.Francesco con la presenza di un pannello (vedi qua) con due riproduzioni fotografiche di due piccoli preziosi documenti manoscritti rinvenuti nella primitiva sepoltura: il primo attestante l’identità del corpo contenuto nel feretro e i dati essenziali della sua vita e morte; il secondo attesta la realizzazione della seconda cassa lignea nel XVI secolo per commissione delle monache clarisse di allora. I documenti originali sono conservati presso l’Archivio provinciale dei francescani conventuali a Padova, che ringraziamo per le immagini e la documentazione.

Anche il Settimanale diocesano “La Difesa del Popolo” aveva dato risalto all’evento con un articolo di Andrea Canton (vedi qua). E un video con Alberto Friso per “Antonio800” aveva spiegato la particolarità della vicenda (vedi qua),

La Santa Messa delle ore 18 in Santuario ha visto la presenza di molte persone, in particolare terziari francescani della fraternità locale e volontari della Casa Beata Elena Enselmini.

Il rito è stato presieduto da fra Andrea Vaona, religioso della comunità dell’Arcella, vicario parrocchiale, Assistente spirituale dell’OFS Veneto e OFS Arcella: con lui fra Simone Tenuti (parroco e guardiano), fra Ugo Sartorio, fra Alessandro Fortin e fra Gilberto Depeder, Definitore provinciale delegato per le Opere di Carità e Stili di Vita della Provincia religiosa dei francescani conventuali.

Infatti l’evento di preghiera era dedicato anche per ricordare i 20 anni di vita della “Casa Beata Elena Enselmini”, opera di Carità pensata dai frati e Parrocchiani d’Arcella, a favore dei malati e loro parenti e accompagnatori che devono soggiornare a Padova per le cure prolungate nei noti poli ospedalieri. Per tale evento è nato il sito internet dell’opera: https://casabeataelena.blogspot.com . Un modo per ringraziare i volontari che collaborano alla conduzione dell’opera e ringraziare la beata Elena per la sua provvidente protezione per gli ospiti e volontari.

Queste le preghiere dei fedeli:

Fratelli e sorelle, molte donne elette ha raggiunto la perfezione nell’amore verso Dio e il prossimo con l’osservanza dei consigli evangelici. Tra di loro la beata Elena Enselmini, testimone di Speranza nella malattia. Preghiamo il Signore perché moltiplichi le vocazioni alla vita religiosa. Preghiamo insieme e diciamo:
R. Dio di misericordia, ascoltaci.
• Per la Chiesa di Padova, che ha dato tanti frutti di santità cristiana e vede nella beata Elena un fiore prediletto nel carisma francescano: possa suscitare nella fede tante vite cristiane esemplari per questi tempi confusi e difficili. Preghiamo. R.
• Per coloro che vivono la prova della malattia o la accompagnano con i loro familiari e persone care malate: la compagnia dei santi conforti il loro cammino e la carità di amici e volontari si faccia presente per attraversare la prova lontani dalla solitudine. Preghiamo. R.
• Per la nostra Comunità Parrocchiale che tanto si prodiga in servizi nascosti e preziosi per chi vive situazioni di precarietà: ricordi sempre che la via preferenziale di incontro con Cristo è nel servirlo nei poveri, come lui stesso ha detto. Preghiamo. R.
• Per gli ospiti e volontari della Casa Beata Elena Enselmini: trasformino le pagine di Vangelo vissute tra le mura amiche della casa in luminose narrazioni di testimonianza di fede. Preghiamo. R.
• Per le comunità religiose, perché diano testimonianza del regno di Dio nella povertà vissuta in comune e volentieri destinino parte dei beni alle necessità della Chiesa e a sostentamento dei poveri. Preghiamo. R.
Signore Gesù, modello di perfezione, che hai arricchito la Chiesa di una meravigliosa varietà di Ordini e Congregazioni religiose, fa’ sentire a tanti giovani la tua chiamata e concedi loro la forza di seguirla con prontezza, per mettersi al servizio dei fratelli più bisognosi di luce e conforto. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.

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Al termine della Santa Messa, i presenti si sono raccolti nei pressi dell’urna con la reliquia del corpo della beata. E’ stata l’occasione per una sorpresa: la lettura di due messaggi alla beata pervenuti dalle Sorelle Clarisse di Camposampiero e le Sorelle Clarisse di Padova.

MESSAGGIO DELLE CLARISSE DI CAMPOSAMPIERO

Madre e sorella nella sequela di Gesù povero e Crocifisso
agli albori del movimento francescano,
Tu cara Elena degli Enselmini,
di agiata famiglia padovana,
hai scelto di seguire
con la tua fresca e potente ispirazione
Colui che solo arricchisce e dona assieme alla prove
– e la tua penosa malattia lo testimonia –
“la speranza che non delude”(Rm 5,5),
seme di Assoluto che rende testimoni anche nel più difficile dei quotidiani,
della presenza di Dio, del suo Amore e della sua “santa operazione” (S. Francesco, Regola cap. 10,8-10).

Tu che hai vissuto nella contemplazione del Crocifisso
e nel servizio amorevole delle consorelle
e della Chiesa tutta
intercedi per questo tuo popolo affinché sia, a sua volta,
reso partecipe del mistero di salvezza del nostro Signore Gesù Cristo
che incontreremo un giorno nella gloria senza fine. Amen. 

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MESSAGGIO DELLE CLARISSE DI PADOVA

Cara Sorella nostra Elena
benediciamo con te il Signore per la bellezza che da secoli ci manifesti:
risplende in te la luce divina della speranza
che è come una stella che orienta il nostro cammino,
perché non abbiamo a smarrirci
ma sempre, come te, restiamo rivolte a Colui che ci ha scelte
e chiamate a vivere la medesima forma di vita.

È proprio per questo che ti sentiamo sempre vicina:
un medesimo carisma ci unisce, quello di vivere secondo il Vangelo in povertà e santa unità
secondo l’insegnamento della Madre Santa Chiara.
Sorella nostra tu ci hai precedute su questa via
e a te affidiamo la nostra fraternità perché possa essere,
per la nostra amata Padova,
luogo da cui s’irradia la confortante e luminosa presenza del Dio con noi.

Cara Sorella nostra ti ringraziamo
perché la tua risposta gioiosa al Signore
ti ha sempre resa Madre attenta e premurosa per chi a te si è rivolto in preghiera.

Rendi anche le nostre vite, come la tua, una preghiera vivente,
un dono incessante, un atto di fiducia e di abbandono
a Colui che è sempre con noi.

Hai conosciuto la cecità,
ma non hai mai cessato di contemplare la bellezza del tuo Sposo;
ti è venuta meno la possibilità di parlare,
ma non hai mai cessato di proclamare che Dio è Amore;
le tue orecchie non hanno più udito suoni terreni,
ma hai sempre ascoltato la Parola eterna che è Vita e Risurrezione:
dona anche a noi di cercare ciò che rimane in eterno
e lasciare andare ciò che ci distoglie dall’Unico e Sommo Bene
perché le nostre esistenze siano feconde come la tua.

Continua ad accompagnarci, continua a restarci vicina.
Grazie sorella nostra, grazie beata Elena.

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La preghiera alla Beata Elena preparata per l’occasione ha concluso il rito:

Preghiera giubilare alla beata Elena Enselmini

Beata Elena, ti sentiamo sorella e amica nella Fede.
Da otto secoli la tua presenza discreta e operosa per la Chiesa di Padova e la famiglia francescana
è fonte di Speranza cristiana nella prova.
Il tuo esempio ci sostenga nel portare, col tuo aiuto, le croci che questa vita ci riserva
perché possiamo diventare testimoni della forza della Carità che è Dio
per noi e per quanti incontriamo nella nostra vita.

In questo anno giubilare, ispirati dalla tua vicenda terrena, preghiamo:

Dio, Padre della vita, insegnaci come il soffrire possa diventare luogo di apprendimento della speranza.
Signore Gesù, hai scelto di condividere la sofferenza dell’uomo, rinnova il nostro amore e fai sorgere la stella della speranza.
Spirito consolatore, rafforza la speranza, sostieni i sofferenti nella solitudine, insegnaci a soffrire con l’altro, per gli altri.
Trinità beata, insegnaci a credere, sperare e amare come Maria nostra Madre.
Amen.