Domenica 16 novembre, Santa Messa ore 10.00, Celebrazione di ringraziamento per la presenza operosa ed orante delle Suore Terziarie Francescane Elisabettine nella nostra Comunità Parrocchiale d’Arcella.
Ha presieduto p.Franco Giraldi, Vicario provinciale dei francescani conventuali. Erano presenti un bel gruppo di religiose, molte che hanno vissuto nella comunità di Arcella in tanti anni di presenza dell’Istituto in Parrocchia. +++ Vedi QUA l’album delle foto dell’evento +++
Un bel momento di preghiera e di ringraziamento, che la Parrocchia ha sentito necessario insieme alla Comunità religiosa francescana, alla luce del bel rapporto di collaborazione e sequela di Cristo condivisi con le sorelle elisabettine.
Il Vicario provinciale ha tratteggiato questa lunga storia nella sua omelia. Il Parroco p.Simone ha offerto alle religiose in dono due pianticelle di ulivo, affinché il segno della vita bella nella relazione condivisa nel tempo, possa continuare come segno e portare altri buoni frutti.
Qui possiamo riportare le parole preziose che le suore hanno condiviso con la Parrocchia al momento di lasciare la loro comunità di Viale Arcella n.12. E’ bene ricordare che le sorelle continuano la loro nota e qualificata attività educativa presso l’Istituto Elisabetta Vendramini di Viale Arcella 10/A: le religiose che vi lavorano soggiornano in altre comunità vicine in città.
Ecco il testo delle suore:
Arcella, 28 giugno 2025
Fratelli e sorelle dell’Arcella, in particolare della Parrocchia di sant’ Antonio, pace e bene.
È un saluto che, attraverso san Francesco e sant’ Antonio, ci fa sentire parte della grande e bella famiglia francescana.
Oggi, 28 giugno 2025, noi suore Francescane Elisabettine residenti al n° 12 del viale Arcella, congedandoci, desideriamo esprimere il nostro profondo grazie al Signore e a tutti, iniziando dai Padri francescani conventuali.
Abbiamo avuto l’opportunità in questi anni di camminare e vivere tra voi, partecipare in diverse forme alla vita parrocchiale come piccola porzione di quel popolo di Dio che si riconosce, si ritrova e sostiene attorno a ciò che è prioritario nella vita, attorno al Signore Risorto e alla sua Parola.
Abbiamo potuto rafforzare e rinvigorire la fede, vivere una fraterna amicizia, condividere momenti, celebrazioni, feste, incontri, semplici saluti, sguardi veloci ma sempre comprensivi di riconoscimento, cammini di formazione, collaborazioni varie e quanto la quotidianità ci ha posto dinanzi.
Fa bene pensare che ogni opera d’arte necessita di tempo per compiersi: a volte anni, a volte decenni, a volte secoli… e solo considerando il compiuto si può ammirare l’opera in tutta la sua bellezza e pure nelle sue fragilità e imperfezioni.
Dopo 114 anni, come annunciato (siamo presenti in questo territorio dal 1911 quando fu comperato un terreno con orto e alberi da frutta) siamo chiamate a chiudere, con dolore, la Comunità.
Guardando il cammino percorso, guardando l’Opera dalla fine, ci troviamo a riflettere, a guardare, a capire se i tasselli accostati hanno composto un mosaico bello, ispiratore, significativo, utile, di qualità professionale e spirituale… o se le inevitabili imperfezioni hanno tradito, oscurato,… le intenzioni, i desideri, le aspettative delle comunità, parrocchiali e non, che si sono succedute nel tempo. Con il grazie quindi, anche la richiesta di perdono per le imperfezioni dell’Opera.
La presenza in questo territorio ha segnato un capitolo importante di storia della nostra famiglia elisabettina, presenza soggetta a un costante impulso di trasformazione perché il servizio rispondesse sempre ai bisogni del tempo e del territorio: casa di cura nei primi anni, poi, nel secondo dopoguerra, assistenza alle Orfane dei Lavoratori Italiani per garantire loro formazione ed educazione, in seguito Istituto per minori in situazione di disagio.
Portato a termine il nuovo patronato femminile della parrocchia “Domus Laetitiae”, le suore furono impegnate in esso con servizi vari. Rimane nella storia l’esperienza della squadra femminile di softball che conseguì il secondo posto nel Campionato Nazionale Italiano a Bologna nel 1971.
Si diede inizio all’opera educativo-scolastica “Elisabetta Vendramini” della scuola dell’infanzia e, a seguire, anche della scuola primaria, opera che prosegue tutt’oggi.
Consapevoli che rappresentiamo in questo momento anche le sorelle che ci hanno preceduto, sono molti i sentimenti, i desideri, le paure, le speranze che ci abitano, ma abbiamo la certezza che “tutto concorre al bene” e ci affidiamo al Padre e alla vostra preghiera, assicurando che ciascuna di noi porterà in cuore con gratitudine il tanto bene ricevuto.
Siamo chiamati tutti a qualcosa di nuovo, accogliamo con fiducia la nuova tappa che può essere sfida e opportunità di crescita.
Affidiamo a Maria, modello di ogni credente e ai santi protettori della parrocchia, questa piccola porzione di Chiesa perché, con il loro aiuto, continui il cammino verso una comunione sempre più centrata sulla Parola, solidale, gioiosa, creativa, in dialogo, capace di cantare e vivere, come Francesco, la fraternità universale.
Fraternamente e con gratitudine
le suore Francescane Elisabettine di viale Arcella, n° 12