OFS

PREGARE PER IL FRATELLO IN DIFFICOLTA’
MISSIONARIETA’ FRANCESCANA

La Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Arcella desidera, durante questa Quaresima, mettersi al servizio dei fratelli della nostra comunità che si trovano nella sofferenza del corpo o dello spirito.
Con questa iniziativa di missionarietà vorremmo prendercene cura presentando i loro bisogni a Dio Padre ed esprimere un segno di vicinanza a tutte le persone in difficoltà, nella certezza che solo affidando a Gesù i nostri problemi e sofferenze potremo trovare pace e ristoro.
Per questo presso l’altare dei Santi Francescani, primo altare a destra dell’ingresso centrale, verrà posta una semplice cassetta in cartone a forma di barca nella quale potranno essere inserite le richieste di preghiera da parte di quelle persone che sentono il bisogno di essere sostenute nell’affrontare i problemi della vita. La forma di barca a vela richiama le molte volte che, nel racconto evangelico, Gesù sale sulla barca, anche calmando le acque in tempesta.  
Le richieste di preghiera, che siano anonime o firmate, saranno poi raccolte dalla Fraternità per dare vita ad un momento di preghiera di intercessione aperto a tutti che si svolgerà presso la Cappella S. Francesco dopo la Messa delle 18,00 nei giovedì 14, 21, 28 Marzo e 4 e 11 Aprile.
Troverete ulteriori informazioni presso la cassetta/barca e negli avvisi parrocchiali.
Pace e Bene.

Beata Eurosia Fabris Barban Madre di famiglia, terziaria francescana

                                               8 gennaio (9 gennaio)

Quinto Vicentino, Vicenza, 27 settembre 1866 – Marola, Vicenza, 8 gennaio 1932

Il 14 Maggio 2017 il Consiglio Regionale OFS del Veneto affidò le Fraternità Francescane della regione alla protezione della Beata Mamma Rosa; di seguito alcuni cenni biografici, nella speranza che si desideri approfondire la conoscenza di questa figura carismatica:

Eurosia Fabris, nata a Quinto Vicentino, umile contadina e sarta, visse a Marola fino a 65 anni nella dignitosa povertà del ceto di quel tempo con viva fede e con pietà cristiana tali da destare l’ammirazione di San Giovanni Calabria e del Servo di Dio Cardinale Elia Dalla Costa che la conobbero. 

La sua vita, apparentemente “ordinaria”, di fatto fu straordinaria per la sua pietà, per la carità verso i poveri e gli ammalati, per il suo apostolato in parrocchia, per il suo amore per la Chiesa ed i sacerdoti. Mamma Rosa, come venne soprannominata, aderì al Terz’Ordine Francescano, vivendone lo spirito di povertà e di letizia.

Unico ed eroico fu il suo matrimonio “ispirato dal cielo” celebrato il 5 maggio 1886 con Carlo Barban, giovane vedovo e padre di due creature in tenera età. Dopo la perdita dei suoi primi due figli, pellegrina al Santuario Mariano di Monte Berico, la Madonna le rivelò che ne avrebbe avuti altri sette. Durante la prima guerra mondiale, in accordo con il marito Carlo, accolse altre tre creature rimaste orfane. In questa famiglia ricca di fede e di santità sorsero varie vocazioni, tre alla vita consacrata, quattro al matrimonio, tre al sacerdozio.

 Eurosia godette le confidenze di Gesù, della Madonna e delle anime purganti; profetizzò il giorno della sua morte, come Gesù stesso le aveva rivelato. Il processo canonico fu completato grazie alla sensibilità di San Giovanni Paolo II. Fu proclamata Beata il 6 Novembre 2005 sotto il pontificato di Papa Benedetto XVI e fu dichiarata Patrona della Catechesi (diocesi di Vicenza) nel 2009.

I suoi resti mortali sono venerati nella chiesa parrocchiale della Presentazione del Signore a Marola, che nel 2014 è diventata il Santuario Diocesano intitolato alla Beata Mamma Rosa.