OFS

 

PROSSIMI INCONTRI DI FRATERNITA’

 

Mese di  Gennaio 2020

Sabato  11 ore 15,30:  incontro di fraternità -  ore 18  messa animata dall’OFS  e distribuzione dei Santi Patroni.

Domenica 19: uscita di fraternità  al Villaggio S. Antonio di Noventa Padovana dalle ore 9,30 alle ore 16,30-17 e primo incontro precapitolare in previsione del prossimo rinnovo del Consiglio. 

Domenica 26: marcia diocesana della pace.

 

Mese di  Febbraio 2020

Sabato 8 ore 15,30: incontro di fraternità. ore 18 messa animata dall'OFS, cena condivisa.

Sabato 22 ore 15,30:  incontro di fraternità
        

Pace e bene a tutti!

Tutti gli incontri di fraternità  sono importanti per la crescita individuale e della stessa fraternità ma l’incontro di  domenica 19 gennaio al Villaggio S. Antonio richiama particolare  attenzione. Vi attendiamo numerosi.

Beata Eurosia Fabris Barban Madre di famiglia, terziaria francescana

                                               8 gennaio (9 gennaio)

Quinto Vicentino, Vicenza, 27 settembre 1866 – Marola, Vicenza, 8 gennaio 1932

Il 14 Maggio 2017 il Consiglio Regionale OFS del Veneto affidò le Fraternità Francescane della regione alla protezione della Beata Mamma Rosa; di seguito alcuni cenni biografici, nella speranza che si desideri approfondire la conoscenza di questa figura carismatica:

Eurosia Fabris, nata a Quinto Vicentino, umile contadina e sarta, visse a Marola fino a 65 anni nella dignitosa povertà del ceto di quel tempo con viva fede e con pietà cristiana tali da destare l’ammirazione di San Giovanni Calabria e del Servo di Dio Cardinale Elia Dalla Costa che la conobbero. 

La sua vita, apparentemente “ordinaria”, di fatto fu straordinaria per la sua pietà, per la carità verso i poveri e gli ammalati, per il suo apostolato in parrocchia, per il suo amore per la Chiesa ed i sacerdoti. Mamma Rosa, come venne soprannominata, aderì al Terz’Ordine Francescano, vivendone lo spirito di povertà e di letizia.

Unico ed eroico fu il suo matrimonio “ispirato dal cielo” celebrato il 5 maggio 1886 con Carlo Barban, giovane vedovo e padre di due creature in tenera età. Dopo la perdita dei suoi primi due figli, pellegrina al Santuario Mariano di Monte Berico, la Madonna le rivelò che ne avrebbe avuti altri sette. Durante la prima guerra mondiale, in accordo con il marito Carlo, accolse altre tre creature rimaste orfane. In questa famiglia ricca di fede e di santità sorsero varie vocazioni, tre alla vita consacrata, quattro al matrimonio, tre al sacerdozio.

 Eurosia godette le confidenze di Gesù, della Madonna e delle anime purganti; profetizzò il giorno della sua morte, come Gesù stesso le aveva rivelato. Il processo canonico fu completato grazie alla sensibilità di San Giovanni Paolo II. Fu proclamata Beata il 6 Novembre 2005 sotto il pontificato di Papa Benedetto XVI e fu dichiarata Patrona della Catechesi (diocesi di Vicenza) nel 2009.

I suoi resti mortali sono venerati nella chiesa parrocchiale della Presentazione del Signore a Marola, che nel 2014 è diventata il Santuario Diocesano intitolato alla Beata Mamma Rosa.